Nuovo La "Nuova" Chiesa dei Ss. Ilario e Taziano Mm. di Rizzolo Visualizza ingrandito

La "Nuova" Chiesa dei Ss. Ilario e Taziano Mm. di Rizzolo

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Autore: Francesca Noacco

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Scheda tecnica

Pagine 152
Genere storia e arte
Lingua italiano
Formato 14,5x20,5

Dettagli

Agli occhi di chi percorre verso nord la via Carbonaria venendo da Godia in una limpida mattinata di fine inverno, quando ancora i rami delle piante sono spogli, ma sembrano ricevere linfa dall’erba del suolo al suo primo germogliare, la chiesa di Rizzolo e il suo slanciato campanile si stagliano contro la barriera delle Alpi carniche, allineate quasi a formare il fondale di un palcoscenico.
La sagoma compatta dell’edificio sacro, dominata dal campanile in funzione di vedetta, sembra sorvegliare con discrezione gli agglomerati di case disposti intorno, ravvivati dai bagliori di luce man mano che sale il sole; sul lato orientale dell’abitato fa capolino con sommessa discrezione il campanile dell’antica parrocchiale, oggi Cappella dei Ss. Rocco e Sebastiano e Tempietto ai Caduti nelle guerre del secolo XX.
Le pagine che seguono sono dedicate alla riscoperta di momenti significativi del passato della comunità che a Rizzolo ha vissuto e vive; io ho cercato di farlo esplorando i documenti che l’Archivio parrocchiale ha conservato, usando come chiavi di accesso gli studi che prima di me studiosi di straordinaria competenza hanno prodotto: mi riferisco a Tarcisio Venuti, l’autorevole capostipite dei ricercatori per quanto riguarda l’area del Rojale e Rizzolo in particolare; Gabriele Ribis, che ha messo felicemente a frutto gli studi universitari per illustrare il contenuto del Catapan; Luisa Villotta, docente di Scienze archivistiche e ora direttore dell’Archivio di Stato di Udine: dobbiamo a lei l’inventariazione dei materiali cartacei sopravvissuti al naufragio del passato. A loro e a quanti mi hanno coadiuvato nella stesura di queste pagine vada la mia gratitudine.
Al centro della mia indagine vi è la storia della costruzione della chiesa parrocchiale, che è avvenuta un secolo e mezzo fa; quando ho provato a cercare informazioni che sembravano di semplice reperimento, ho dovuto ricredermi, e mi è toccato usare il fiuto del segugio, per capire come interpretare le tracce delle scelte fatte, delle decisioni prese, delle realizzazioni portate a compimento, e dei fallimenti subiti. Il materiale documentale che ho esaminato in molti casi è apparso limitato, lacunoso, in precario stato di conservazione.
I protagonisti che ho incontrato sulla mia strada sono gli abitanti di Rizzolo, i fabbriceri, i parroci, i cappellani, le autorità statali e quelle ecclesiastiche.
L’interesse più vivo l’ho provato nei confronti dei comuni paesani, i cui nomi compaiono regolarmente nei registri parrocchiali dei Battezzati, dei Matrimoni, dei Morti; e compaiono anche negli Elenchi dei Capi di famiglia, che avevano il dovere di impegnarsi per le realizzazioni di manufatti della comunità, ad esempio per la costruzione della ‘Nuova’ Chiesa!

FRANCESCA NOACCO Rizzolo di Reana del Rojale

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